Prefabbricati modulari scolastici

Uno dei principali strumenti per la ricostruzione dopo un evento naturale come un terremoto è quello dei prefabbricati, già utilizzati ai tempi di Amatrice, nel 2016, quando venne colpita da terremoto. Per quanto riguarda gli edifici scolastici, si procede allo stesso modo, per avere degli strumenti utili per le zone colpite.

I Prefabbricati Modulari Scolastici sono stati adottati in sostituzione di scuole inagibili ma riparabili, con miglioramento sismico, entro l’apertura dell’anno scolastico 2013-2014. Sono complessivamente 30 e ospitano temporaneamente 8.433 studenti di 39 edifici scolastici di cui è già stato avviato il recupero.
I PMS sono stati realizzati attraverso l’assemblaggio di moduli prefabbricati con caratteristiche tali da essere adibiti ad uso scolastico. Come per gli Edifici Scolastici Temporanei, è stata indetta una gara, in questo caso con procedura negoziata, che ha stabilito i requisiti minimi degli edifici in quanto a numero di aule, superficie totale, soluzioni tecniche strutturali, impiantistiche ed architettoniche.
I prefabbricati sono stati acquisiti in locazione per un periodo di nove mesi. Nel caso in cui il ripristino degli edifici originari prevedesse lavorazioni più complesse, la locazione sarà prorogabile per altri sei mesi ed eventualmente per ulteriori sei. Una volta conclusi i lavori delle scuole danneggiate, gli studenti torneranno nelle loro sedi e i PMS saranno smontati.
Sei PMS sono in provincia di Bologna (quattro a Crevalcore, gli altri a Budrio e a San Giovanni in Persiceto); quindici in provincia di Modena (tre a Carpi e a Mirandola, due a Finale Emilia e a San Prospero sulla Secchia, gli altri a Bomporto, Cavezzo, Medolla, San Felice sul Panaro, San Possidonio); sette in provincia di Ferrara (tre a Sant’Agostino, due a Ferrara, uno a Cento e a Vigarano Mainarda) e due in provincia di Reggio Emilia (a Guastalla e Reggiolo).