I danni del terremoto

Nel prossimo mese di maggio ricorrerà il primo anniversario del sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna. A sette mesi dall’avvio del nuovo anno scolastico ritengo importante fare il punto sulle azioni intraprese a supporto delle scuole dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.
Innanzitutto due considerazioni. La prima è che tutto quello che la nostra istituzione ha potuto realizzare è stato possibile solo grazie alla grandissima disponibilità e collaborazione venuta da istituzioni, pubbliche e private, realtà imprenditoriali, mondi vitali che si sono resi disponibili per “dare una mano” in mille modi diversi. Non è giusto graduare le collaborazioni, tutte importanti quando offerte con generosità e disponibilità. Tuttavia va evidenziata la grandissima e quotidiana unità d’intenti e di azioni sperimentata con il Ministero dell’Istruzione (in primis con il Ministro Profumo, il suo Capo di Gabinetto Fiorentino, il Capo Dipartimento Stellacci) e con l’Assessorato alla scuola della Regione Emilia-Romagna (con l’Assessore Bianchi, con contatti pressoché continui, e con il Direttore Generale Balboni).
La seconda considerazione è che quanto di seguito esposto potrebbe risultare una elencazione un po’ arida di “cose fatte”. È invece frutto della convinzione che sia necessario documentare il concreto agire in una sorta di “canovaccio”, che permetta di ricostruire le azioni delle istituzioni, sia nella logica dell’accountability, sia soprattutto per servire da guida a chi dovesse trovarsi in situazioni così difficili e dolorose quali quelle in cui ci siamo trovati ad operare.

Nei primi giorni

Il sisma del maggio 2012 in Emilia ha compromesso un numero di edifici scolastici maggiore rispetto ad ogni precedente terremoto nel Paese. Primo punto di riferimento per qualsiasi intervento sono stati i dirigenti scolastici, che all’USR hanno rappresentato l’esigenza di agire secondo tre linee di azione: fornire chiarimenti e disposizioni operative in merito alla conclusione dell’anno scolastico 2011/2012 ed all’avvio dell’anno scolastico 2012/2013, rendere disponibili attraverso il sito www.istruzioneer.it informazioni provenienti dai vari enti deputati, reperire ed assegnare risorse offerte da enti pubblici e privati, da singoli benefattori, da aziende e dalla società civile. Già dalle prime ore successive al sisma, l’USR ha seguito gli avvenimenti in collegamento con le Prefetture, la Regione, i Sindaci e l’Amministrazione Centrale. Sono poi state emanate precisazioni in ordine alla validità dell’anno scolastico (nota USR ER n. 7229 del 29.5.2012) ed una nota a firma congiunta con l’Assessore alla scuola della Regione sull’opportunità di prevedere la sospensione delle attività didattiche nelle zone più gravemente colpite.

La chiusura dell’anno scolastico 2011/2012

Con un comunicato stampa congiunto con l’Assessore Bianchi, il 4 giugno è stato fatto il punto sulla situazione delle scuole in Emilia-Romagna. Il successivo 5 giugno l’USR ha pubblicato ulteriori dati aggiornati e di dettaglio relativamente alle rilevazioni sulle scuole danneggiate e al numero degli studenti delle scuole del cratere tenuti a sostenere gli esami finali dei vari corsi di studio.
Da questi dati – progressivamente in aggravamento per il susseguirsi delle scosse – risultava evidente la peculiarità del sisma, rispetto ad altre esperienze, per il perdurare dei fenomeni sismici, per l’ampiezza delle zone popolate colpite e per l’impatto drammatico sulle scuole.
Per ciò che concerne la realizzazione degli Esami di Stato conclusivi del 1° e del 2° ciclo di istruzione e gli scrutini finali – pur in mezzo a mille difficoltà – veniva condivisa con le istituzioni e le scuole la volontà di concludere l’anno scolastico e di svolgere regolarmente gli esami conclusivi, garantendo sedi alternative. L’USR ha emanato disposizioni per supportare le scuole nelle operazioni conclusive dell’anno scolastico 2011/2012, ad esempio circa lo svolgimento degli esami e delle prove INVALSI, la proroga dell’approvazione del Conto consuntivo 2011, le disposizioni per il completamento dell’anno di prova e delle attività formative in presenza per i docenti neoassunti, il riconoscimento della validità dell’a.s. 2011/2012 e così via.
Il 18 giugno mi sono rivolto direttamente a studenti, docenti e dirigenti con una lettera titolata “Sugli esami in tempo di terremoto” in cui ho cercato di dare le ragioni dei diversi interventi realizzati e della convinzione che la ricerca della normalità possibile negli esami potesse costituire un antidoto all’ansia che le catastrofi naturali determinano.

Azioni istituzionali dell’USR

L’USR ha costituito un apposito gruppo di lavoro operativo per rispondere alle varie richieste emergenti da parte delle scuole, denominato “Nucleo Sisma”.
Le istituzioni scolastiche hanno posto numerosi quesiti alla casella email nucleosisma@istruzioneer.it che dalla data di apertura (settembre 2012) a dicembre 2012 ha gestito corrispondenza per oltre 1000 email.
Per agire si trattava innanzitutto di capire la realtà delle scuole, perciò nella prima fase di interventi la priorità è stata data all’individuazione dei danni prodotti alle strutture scolastiche. Successivamente sono state convocate tre conferenze di servizio (5.7.2012, 5.9.2012, 15.10.2012) con i Dirigenti Scolastici delle scuole terremotate per realizzare una sistematica ricognizione delle condizioni delle scuole ed identificare gli interventi necessari per assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico e affrontare le criticità delle condizioni di funzionamento.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Amministrazione centrale ed USR) ha assegnato alle Istituzioni Scolastiche oltre 1.600.000 euro e gestito collaborazioni con partner e donatori per oltre 750.000 euro prioritariamente destinati a sostenere la dotazione di strutture e di attrezzature informatiche per la didattica e l’integrazione, reintegrare le dotazioni scolastiche di sussidi didattici, realizzare progetti specifici con particolare riferimento all’attività motoria, al supporto psicologico, alle attività grafico-espressive e per supportare l’impegno dei docenti e del personale ATA. Le scuole hanno presentato richieste di incremento personale docente ed ata in ragione delle condizioni di precarietà determinate dal terremoto. Aule in strutture provvisorie di dimensioni ridotte, frammentazione delle sedi, complesse condizioni logistiche, necessità di interventi didattici differenziati, queste ed altre situazioni generate dal sisma hanno determinato l’esigenza di disporre di un numero maggiore di personale nelle scuole terremotate. Le istituzioni scolastiche hanno presentato domande motivate che sono state esaminate dal punto di vista tecnico ed alle quali è stata data completa risposta. Per questo, con due successive decretazioni direttoriali dell’USR, è stata disposta l’assegnazione di 129 docenti su posto comune e 158 posti di personale ATA, per un totale di 287 unità di personale. A questi si aggiungono i posti di sostegno in deroga assegnati in aggiunta a classi con studenti certificati con gravi disabilità delle aree terremotate.

Solidarietà e ricostruzione

Fin dalle prime scosse le scuole terremotate sono state oggetto di iniziative di solidarietà da parte di singoli cittadini, associazioni no profit, enti, per portare aiuti concreti nelle forme più diverse: fondi, ospitalità, gemellaggi, borse di studio, donazioni di tecnologie didattiche, supporti operativi per gli ausili informatici, azioni di sostegno relazionale e formativo e molte altre ancora. L’USR ha attivato l’indirizzo email adottaunascuola@istruzioneer.it per raccogliere le proposte di solidarietà, indirizzarle direttamente alle scuole ed attivare un effettivo canale di comunicazione fra benefattore e scuole del cratere. Si trattava insomma di realizzare veri e propri “gemellaggi solidali”. A dicembre 2012 le iniziative raccolte con “Adotta una scuola” erano più di 230 e le proposte continuano a pervenire, segnando un’immutata attenzione ed una pratica di solidarietà operosa.

L’avvio dell’anno scolastico 2012/13

Per favorire l’avvio dell’anno scolastico 2012/2013 l’USR ha pubblicato, in data 10.9.2012, una nota congiunta con l’Assessore regionale alla Scuola che ha fornito indicazioni relative all’avvio delle lezioni nelle scuole gravemente danneggiate dagli eventi sismici. I dirigenti scolastici delle scuole nelle condizioni indicate hanno potuto fare specifica richiesta di avvio delle lezioni in data successiva o di autorizzazione all’avvio dell’anno scolastico con soluzioni alternative. 122 plessi/sedi hanno richiesto interventi di adattamento e flessibilità (110 statali e 12 paritari), 63 tra questi (pari al 52%) hanno richiesto, tranne qualche caso eccezionale, di posticipare l’avvio dell’anno entro fine settembre – primi di ottobre 2012.

Conclusione provvisoria

Si era detto in apertura della volontà di redigere un “canovaccio” dell’agito dell’USR (fin qui) per le scuole nel terremoto. Nulla si è detto in questa sede su come la straordinarietà dell’evento ha scosso “dentro” le persone. Il terremoto ha generato un senso di precarietà, la tragica realtà della distruzione ha determinato paura, concreta, tangibile, inibente… Le scuole come le amministrazioni sono fatte di persone e le persone – tutte –, dopo il primo tragico momento di sbigottimento, si sono rimboccate le maniche, hanno alzato la testa, chiesto aiuto e ricominciato a camminare. L’USR ha finanziato con risorse ministeriali tantissimi progetti. Pare utile concludere queste righe rileggendo alcuni dei titoli: Io non ho paura, Vibr-azione, C’è tutto un mondo intorno, Insieme si può, Il futuro siamo noi, Ripartiamo da qui…, Progetto sul desiderio, Uscita di emergenza, La scuola non trema, A scuola oltre la scuola. Questi titoli hanno tutti una matrice in comune: riconoscere l’orrore, guardarlo in volto ed andare oltre per ri-costruire le storie spezzate delle persone.